pallavolo

Pallavolo

 

Ognuno di noi ha giocato a pallavolo, o volley abbreviazione di Volleyball. Almeno sulla spiaggia nei torridi pomeriggi d’estate.

Questo sport esiste da tantissimi anni, dopo un inizio sperimentale in Germania lo sport che noi conosciamo nasce ufficialmente due anni dopo negli Stati Uniti, come uno dei pochi sport che non prevede il contatto fisico.

Pochi sanno però che il muro una delle azioni più spettacolari che siamo abituati a vedere nasce solo nel 1938.

Sino agli anni 2000 i set si vincevano al raggiungimento dei 15 punti ed esisteva il cambio palla. Ciò determinava spesso interminabili sequenze e per questo nel 1998 entra in vigore il Rally Point System modalità di punteggio che porta la vittoria del set a 25 punti ed elimina il cambio palla. Servizio, alzata, palleggio bagher e muro diventano azioni sempre più spettacolari perché ogni scambio determina un punto.

Con lo scopo di specializzare il ruolo difensivo nel 1997 viene introdotta la figura del libero. Questo giocatore infatti non può attaccare. Caratteristica principale di questo giocatore è di avere una maglia di colore diverso dal resto della squadra. Questo lo accomuna un po’ al portiere nel gioco del calcio. Nel corso degli anni l’evoluzione ha portato a divise cromatiche del libero le più varie  possibili, spesso personalizzate.

Curiosità:

Quando nacque questo sport si chiamava Mintonette ( nome oggettivamente molto poco spendibile) e sia i giocatori che i passaggi potevano essere illimitati: la regola dei tre tocchi divenne operativa solamente a partire dal 1914. In un torneo i giocatori arrivarono a passarsi la palla ben 52 volte prima di scagliarla in campo avversario!